Fornace Ballatore - Mattoni fatti a mano Fornace Ballatore - Mattoni fatti a mano
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Fase 15 di 19

Forno
I mattoni essiccati hanno già l’aspetto dell’elemento finito, ma soltanto la cottura conferirà loro le caratteristiche fisiche definitive. I laterizi secchi assemblati a pacco vengono prelevati,con carrello sollevatore (foto 1) per essere caricati sui carri del forno.

ll forno a tunnel è strutturalmente edificato come una galleria dotata di binari a pavimento e porte sulle testate. (foto 2)
Il forno a tunnel si distingue da altri sistemi di cottura in quanto non richiede prestazioni manuali all’interno del tunnel stesso. Il fuoco è fermo nella zona centrale della galleria e i mattoni posti sui carrelli (foto 3) la percorrono, si riscaldano, cuociono e si raffreddano.
Sono quindi i mattoni a transitare, diversamente dal forno Hoffmann in cui i laterizi vengono posizionati staticamente dagli operatori (bertolieri) che devono sopportare temperature molto elevate, ed è il fuoco a percorrere le due gallerie parallele e comunicanti.

I materiali di costruzione del forno hanno proprietà di resistenza e isolamento termico per sopportare le elevate temperature e limitare i consumi energetici.

Il forno si suddivide in tre zone:

Zona preriscaldo
Primo terzo della galleria partendo dall’entrata, che viene riscaldata dal una tubazione che recupera il calore dalla zona di uscita del tunnel, detta zona di raffreddamento.

Zona fuoco
Parte centrale della galleria dove sono posizionati i bruciatori e quindi la zona fuoco (foto 2).

Zona raffreddamento
Ultimo terzo della galleria verso l’uscita) zona in cui il calore viene aspirato per essere convogliato in parte nella zona di preriscaldamento, in parte all’essiccatoio ed in parte espulsa tramite il camino.

Sulla volta o sulle pareti perimetrali, tubazioni esterne alla galleria alimentano il gas e l’aria, ai bruciatori, questi producono una combustione che genera il calore necessario al raggiungimento della temperatura di cottura (max 1050° C).

Tutte le apparecchiature (camini, scambiatori di calore, ventilazione, porte, serrande, trasbordi, bruciatori) sono controllate da strumentazioni regolate con software gestionale che permette il controllo della cottura secondo una curva predefinita, stabilita in base al tipo di argilla, al volume del mattone e alla curva di raffreddamento.

Nel tunnel i carri in struttura metallica, dotati di speciali ruote (foto 2), viaggiano sulla linea di binari. I carri hanno un piano di carico munito di strato in refrattario, che isola la struttura metallica del carro dalla zona superiore dove il laterizio verrà a contatto con il fuoco.

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Foto 1


Foto 2


F oto 3


Foto 4


Foto 5

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